Comune di Carmiano
Carmiano, inserito all'interno della depressione carsica della "Cupa", pare debba riferire il nome alla tarre dal caratteristico colore rosso carminio. I primi insediamenti abitativi sono riconducibili al periodo bizantino, in particolare lo testimonia un'icona della Vergine Maria attualmente inserita nell'altare maggiore, opera dell Arch.Giuseppe Zimbalo, nella Chiesa dell'Immacolata, edificata nella seconda metà del XVII secolo, accanto al primitivo luogo ove era custodita l'icona ritrovata nel 1500. Il "casale", secondo recenti studi, nel periodo romano fu centro di deposito derrate destinate ai mercati interni e donato in parte dalla regina Maria D'Enghien nel 1448 ai Padri Celestini, che si insediarono perifericamente al primo nucleo urbano, che contava "13 fuochi" (nuclei familiari) equivalenti a 52 abitanti. L'antico insediamento risultava essere punto nodale per i collegamenti fra la costa ionica ed adriatica con le antiche Rudiae e Lupiae. I Padri Celestini, beneficiari della donazione della Sovrana, controllarono ogni singola attività dei cittadini, imponendo decime sulle produzioni agricole di uve (Negramaro) e olive (Ciline), tant'è che i vecchi "parimenti" e i vecchi "trappeti semi-ipogei", che rappresentano l'archeologia industriale del territorio, costituirono fonte di ricchezza per l'ordine monastico. A testimonianza del loro dominio restano la "colonna dell'Osanna", situata all'ingresso del centro abitato, eretta per simboleggiare il controllo sil territorio, e la sontuosa dimora, "Palazzo dei Celestini" (sec. XV-XVII), situata sulla via per Lecce, che conserva al suo interno importanti testimonianze costituite dai meravigliosi affreschi che ricoprono la volta della sala d'ingresso e che celebrano la glorificazione dell'ordine dei Celestini, e un "pozzo" inserito nel chiostro del Convento datato 1627, di pregevole fattura. Ulteriore testimonianza del periodo, è il frantoio semi-ipogeo di Magliano, edificato sul finire del 1700 e attivo fino al 1945. Entrambi i beni, dichiarati monumenti nazionali, di particolare interesse storico-artistico, sono stati acquisiti al patrimonio comunale dall'attuale Amministrazione che intende restituirli alla comunità. Di particolare pregio è anche l'antica Chiesa Matrice di Magliano che conserva un campanile del XVI secolo ed uno splendido altare barocco del secolo XVII. Non possiamo trasmettere i colori, i profumi, i sapori della nostra terra, di una campagna rigogliosa, che racconta di un tempo in cui le nostre genti vivevano immerse nella natura aspra e la loro esistenza era scandita dal ciclo delle stagioni e dal l avoro nei campi, ma vi invitiamo a ricevere l'abbraccio, l'affetto, l'ospitalità e la tranquillità che ci contraddistinguono.